Ore Produzione

” Per fare quest’analisi serve meno tempo di quello che dici tu, non è possibile che ci voglia così tanto. Trova un modo per metterci meno.”

-Se la faccio su un aereo che viaggia verso est dovrei recuperare qualche ora, in effetti-

Il Mese Delle Consegne

Ci sono i grandi Sabba delle riunioni, e tutti vogliono i loro dati. Correre! Correre! Arrì, arrì, bisogna consegnare!

Ma per la Figura Professionale Dotata Di Problem Solving e che ama le sfide, questo è il momento di entrare in azione. È come un gioco, in fondo!

Giochiamo che voi FPDDPS siete Frodo, dovete gettare L’Anello Del Report (si, sostituite una “r” con una “e” e poi è l’anagramma di Potere, pensa che sciccheria) dentro Monte Fatto, il vulcano dei report consegnati.

Per farlo, sfidate l’incertezza delle Nebbie dei Briefing Incompleti, l’Assedio del Dropbox multiutente e le lusinghe del Commerciale Palla Tua, colui che scansa qualunque tipo di coinvolgimento nell’azione. Potete trovare ristoro fra un riavvio delle piattaforme e un blocco di Power Point, che costituiranno momenti dolceamari in cui recuperate qualche Monetina del Respiro pur sapendo che la Penalità dello Straordinario ve la beccate per direttissima. Avete un certo numero di vite, e le perdete quando venite pubblicamente ripresi da un cliente o da un superiore. quando beccano qualcosa che non va, iniziate a lampeggiare.

Ah, non vi ho detto una cosa. Le consegne sono a cavallo delle ferie, quindi attenzione a non sforare.

Buon divertimento!

Grazie, un blog! Proprio quello che volevo!

Dio un altro blog.

Se ne sentiva il bisogno.

Che dite, la faccio subito la dichiarazione che non sono una fashion blogger, perché ho un approccio mio personale alle cose, mi piace interpretarle, adoro il the e i libri? Dai che ci leviamo il pensiero e dopo siete contenti.

Tanto per iniziare potrei dire che sono io, sempre io, che sia Londra, Parigi o New York, perché sono rimasta la stessa di sempre, il successo non mi ha cambiata.

Posso dire anche (oh, questo è il climax, non ve lo perdete)

che sono senza paura della vita, mai. Che mi perdo e che mi ritrovo. Sono io e solo io, che amo le cose difficili – quelle che ai più non e’ dato capire. Sono assolutamente libera da condizionamenti. Anche quando cado, riparto con un sorriso.

E ci ho pure messo un accapo creativo. Tipo che è una scelta stilistica troppo troppo audace.

Visto, non ci voleva molto.

Niente, la cosa è che sono una tizia che un bel giorno si è accorta che tutto ‘sto casino su cui aveva impostato gli ultimi dieci anni della sua vita forse ha qualche bug. Tipo il centellinare le vacanze, o lavorare anche da malata e in ferie. Cioè, mi piace la cosa che lavoriamo, eh, e che le donne possano (poi ‘sto “possano” io non l’ho mai capito. Ma ti pare che per spaccarci la schiena abbiamo pure dovuto chiedere il permesso?) lavorare, e che almeno per mangiare non siamo obbligate a sposarci il primo cercopiteco che ce se piglia.

No perché se non lo spiego si fa confusione.

Ecco, diciamo che questo è il blog se state in una fase un po’ così. Facciamo che io sono quella che scrive i post così si allena a scrivere anche testi che non siano mail, e voi fate i lettori a cui faccio fare due risate. Dai che se poi finiamo su qualche classifica blog di quelle grosse facciamo i live hangout, e poi mi intervistano, e poi mi mandano i prodotti quelli delle aziende e smezziamo.

Che ce vo’.